Territorio

Situato nel Basso Monferrato a 292 metri di altezza sul livello del mare, il nome del paese di Montechiaro (Monciàir in piemontese) deriverebbe dal Latino ” mons clarus” ove non è certo se il significato di “clarus” sia da intendere come “spoglio di alberi” oppure indichi “bianchezza del terreno”. 
 
La nascita del Comune di Montechiaro d’Asti risale alla fine del XII secolo, dando precedentemente notizia di tre borgate con le rispettive chiese parrocchiali: il borgo Mairano con la chiesa dei SS Nazario e Celso; il borgo di Maresco, con la chiesa dedicata a S. Vittore e il borgo con la chiesa di Piesenzana. 
L’ attuale chiesa di S. Maria Assunta in Piesenzana molto probabilmente è solo una parte dell’ antica chiesa parrocchiale. A causa delle continue guerre le popolazioni delle tre borgate furono costrette a raccogliersi sul colle più alto del territorio. Dalla demolizione delle abitazioni e attraverso il trasporto di tutto il materiale edile, fu così costruito un abitato cinto da mura alte e robuste e sormontato da alte torri, nel medesimo sito ove si trova l’attuale paese di Montechiaro.
 
La città di Asti fece di Montechiaro una salda e munita fortezza, stringendovi una secolare alleanza politico-militare. Nonostante i numerosi i tentativi di conquista, il fermo atteggiamento degli abitanti aveva costretto gli assedianti a desistere. Montechiaro, al pari di tutti i territori astigiani nel XIV secolo passa sotto il dominio dei Visconti di Milano. Durante la guerra tra Enrico II di Francia e l’Imperatore Carlo V, Montechiaro viene occupata sia dai Francesi sia dagli Spagnoli, passando successivamente al Ducato di Savoia. Identici rivolgimenti segnano la storia di Montechiaro nel secolo successivo, tempo a cui fa risalire la demolizione di parte delle sue fortificazioni. Fuori dell’abitato, la chiesa romanica dedicata ai Santi Nazario e Celso costituisce un’ultima traccia dell’antico insediamento medioevale.
 
Vi consigliamo di rivivere queste leggendarie vicende del passato con la fantasia, partecipando ad alcune delle varie e suggestive rievocazioni di ispirazione storica, come il Palio di Asti, il Festival delle Sagre oppure l’Assedio di Canelli. Inoltre Montechiaro d’Asti è terra di vino, tartufo e nocciole!
 
La zona è caratterizzata da colline dolci e dai profili arrotondati, dove la coltivazione dominante è quella della vite, seguita da quella della Nocciola Piemonte IGP. La produzione vincola del Monferrato propone vini pregiati soggetti ai controlli di qualità noti come DOC e DOCG di diverse varietà, conosciute in tutto il mondo.
 
Il tartufo è uno dei prodotti tipici più importanti del Monferrato: esso dà vita a una grande quantità di mercatini e fiere del tartufo, tra i mesi di ottobre e dicembre. Il territorio comunale di Montechiaro d’Asti fa parte della più grande riserva tartufigena d’Italia: nel centro storico ha luogo la grande Fiera Nazionale del Tartufo Bianco, la prima domenica di novembre.

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